Pro Loco Adria


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CHIESE

ARTE

Basilica Santa Maria Assunta della Tomba

La primitiva basilica della Tomba, che risale ai primi secoli dell'era cristiana, sembra essere stata costruita sui resti di una più antica basilica pagana.
L'attuale assetto è soprattutto il frutto di interventi effettuati nel corso del settecento (nuova facciata in posizione avanzata rispetto alla precedente) e di altri operati tra il 1930 ed 1940. Il nome "alla tomba" o "della tomba" sembra derivare per alcuni dalla vicinanza alla costruzione di una tomba di un illustre personaggio romano Quinto Tizio Sertoriano e per altri dalla zona sopraelevata (ad tumulum), rispetto a quelle circostanti in cui, sorge la basilica.
Una lapide inserita nello zoccolo del campanile (si dice fosse posta alla base dell'antico faro") recita: Q(uinto) TITIO SERTORIANO Q(uintus) TITIUS SEVERUS FILIUS QUI ET CO(legio) NAUT(arum) M(unicipii) A(triae) DEDIT S(extertios) CCCC AD ROSAS ET ESCAS DUCENDAS EI OMNIBUS ANNIS. Questa iscrizione pagana del I° secolo d. C. fu posta sulla tomba di Quinto Tizio Sertoriano dal figlio Quinto Tizio Severo con l'intenzione che il padre fosse ricordato ogni anno. Per questo donò al Collegio dei Naviculari del Municipio Adriese 400 sesterzi perchè venissero comprate ogni anno delle rose per cospargere la tomba e delle vivande da lasciare a disposizione dei pellegrini.

L'attuale campanile è il terzo della basilica, poiché il primo si dice fosse l'antichissimo faro romano di Adria, poi adattato all'uso delle campane; il secondo quello costruito nel trecento sul troncone dello stesso faro demolito fino all'altezza di una decina di metri dal suolo; il terzo (l'attuale campanile) inaugurato il 15 novembre 1931, in stile veneziano che richiama il campanile di San Marco e che sorge per buona parte sul preesistente.
Una lapide in latino sulla parete sud dello zoccolo ricorda l'origine della struttura con il seguente testo:
"Quale ero una volta - torre - e guidavo il corso delle navi - sono ancora oggi - torre - ricostruita nell'anno 1931 - e con la mia guida indico agli uomini il Cielo - e con la mia voce chiamo coloro che devono recarsi al Tempio".

All'interno della basilica sono custodite alcune pregevoli opere tra le quali: il battistero costituito da una vasca ottagonale di epoca romana, un Crocefisso del cinquecento oggetto di particolare devozione, affreschi e sculture.

La cattedrale dei SS. Apostoli Pietro e Paolo

Fu costruita agli inizi dell'ottocento su un edificio del quattrocento, a sua volta realizzato su uno più antico. Fu consacrata nel 1882 dal vescovo Apollonio.
Nel 1830, durante i lavori per saggiare la solidità delle fondamenta, furono riportati alla luce i resti della cripta (resti della primitiva cattedrale) ed affreschi bizantini che vennero poi danneggiati dall'alluvione del 1951.
La cattedrale conserva: un bassorilievo copto-egiziano del VI secolo con incisioni in greco raffigurante la Vergine in trono col Bambino in grembo, un Crocefisso su tavola stile bizantino e, nella sacrestia, splendidi armadi intagliati di Jacopo Piazzetta provenienti dalla scuola della Carità di Venezia.
Sulla base del campanile è posta un'iscrizione latina del 1686.


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