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ARTE
ll Museo di Adria ha una lunga storia.
Nasce nel 1904 come Museo Civico dopo l’acquisto, da parte del Comune di Adria, della storica collezione di antichità locali raccolta in più di 150 anni dalla nobile famiglia dei Bocchi.
Dalla originaria sede nelle scuole elementari, il Museo si trasferì negli anni venti a Palazzo Cordella, dove rimase fino alla fine degli anni sessanta. Nel 1961 venne inaugurata una nuova sede, appositamente progettata per accogliere non solo la collezione Bocchi, ma anche i numerosi reperti da scavi e rinvenimenti effettuati nel frattempo ad Adria.
Divenuto statale nel 1972, fu ristrutturato nel 1986. Allora fu rifatto tutto l’apparato didattico e fu creata una nuova sala per illustrare i rinvenimenti archeologici del Polesine. Attualmente è in corso di ampliamento e ristrutturazione per adattarlo alle moderne esigenze di comunicazione ed alle accresciute richieste di spazi espositivi.
Il nucleo storico del Museo è rappresentato dalla collezione Bocchi, frutto dell’appassionata raccolta di reperti archeologici restituiti dal sottosuolo di Adria svolta da diversi membri dell’omonima famiglia durante i secoli XVIII e XIX. La collezione comprende migliaia di oggetti appartenenti a diverse categorie, risalenti sia all’età preromana che a quella romana. Con l’inizio del XX secolo la collezione fu acquisita dal Comune di Adria ai fini della costituzione del Museo Civico. Nel corso del Novecento i numerosi scavi condotti ad Adria e nei dintorni dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto incrementarono progressivamente le raccolte, tanto che per ben due volte la sede dovette essere cambiata per dare spazioe alle nuove acquisizioni.
Oggi il Museo, divenuto nel 1971 di proprietà statale per donazione del Comune di Adria, si trova in un edificio appositamente progettato, inaugurato nel 1961. A partire dal 2002 è stato oggetto di radicali interventi di ristrutturazione ed ampliamento e poi di rinnovamento totale dell’allestimento, promossi dalla Soprintendenza ed ora in via di conclusione.
Missione del Museo è l’illustrazione della straordinaria storia antica di Adria, città portuale sorta nel VI secolo a.C. lungo un ramo del Delta del Po, tanto importante da dare il nome al mare Adriatico. Il Museo rappresenta quindi il fulcro di tutte le attività di ricerca archeologica ad Adria e nel Basso Polesine.
Il primo piano è dedicato al tema della formazione della città ed in generale dello sviluppo degli insediamenti nel Delta del Po a partire dal VI secolo a.C. ad opera di Veneti, Greci ed Etruschi. Si illustrano gli aspetti salienti del centro urbano di Adria e il carattere multietnico del suo porto, sottolineando il ruolo della componente greca e soprattutto di quella etrusca, certamente dominante già dalla seconda metà del VI secolo a.C. I frammenti di ceramica attica a figure nere ed a figure rosse rappresentano una caratteristica specifica della documentazione archeologica di Adria, ed è stato dato quindi ampio spazio non solo al significato storico ed economico, ma anche a quello culturale ed artistico di questa particolare classe di manufatti. Dopo l’illustrazione dell’abitato, si passa all’esposizione di tutte le sepolture tardoarcaiche e classiche, le quali attestano la prosperità degli abitanti e la vivacità culturale della società adriese. Segue la cesura rappresentata dal IV secolo, un’epoca di crisi per Adria e di cambiamenti in Italia e nel Mediterraneo, documentata da poche sepolture di modesta qualità. Esempio significativo del passaggio epocale è l’abbandono della forma classica a favore dell’astrattismo che caratterizza la nuova ceramica altoadriatica di produzione locale. La parte meridionale del piano primo è dedicata al III secolo, epoca di rifioritura per Adria, di cui sono testimonianza numerosissime sepolture dai ricchi corredi. Un ballatoio permette di avere una suggestiva visione dall’alto della Tomba della Biga, straordinario corredo funebre con i resti di un carro da guerra e gli scheletri di tre cavalli.
Il piano rialzato è interamente dedicato all’età romana con l’eccezione di due piccole sezioni conclusive, la prima sull’Alto Medioevo, la seconda sui documenti relativi alla formazione della collezione Bocchi. Corollario indispensabile della nuova sezione è il Lapidario, allestito già dal 2006 nel chiostro del Museo, che presenta aspetti importanti della società di Adria in età romana ricavabili dall’interpretazione delle iscrizioni sui monumenti funerari. L’esordio dell’esposizione è rappresentato dal tema del processo storico che nel II secolo a.C. portò Adria a diventare una città romana da etrusca che era. Si darà voce agli ultimi Etruschi per poi mettere in evidenza l’inarrestabile espansione dei Romani sia nel Mediterraneo sia in Italia, ed in particolare in quella settentrionale. Grazie al Progetto Via Annia sarà possibile illustrare le evidenze locali del processo di romanizzazione, manifeste soprattutto nel progressivo cambiamento del rituale funerario, con l’abbandono dell’inumazione e l’affermarsi dell’incinerazione, nell’assetto urbanistico della città e nella riorganizzazione razionale del suo territorio. Si darà conto delle problematiche relative al passaggio per Adria della Via Annia, ma anche del percorso dell’altra importante strada consolare che toccava la città, la Via Popillia, documentata dal miliare ritrovato nell’Ottocento presso la Chiesa di S. Maria della Tomba.
Uno dei pezzi più belli, databile verso la fine del VI secolo a. C. è "l'arciere cacciatore" da Contarina, capolavoro di qalche bottega di Vulci in Etruria.
Di particolare bellezza i vetri romani di Adria (I sec. a.c. - III sec. d. C.): dai contenitori per l'uso quotidiano ai vasi di grande raffinatezza. Si citano: un portaprofumi a forma di colomba in vetro soffiato blu del I secolo d. C. e una coppetta in vetro a nastri policromi.
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ADRIA
P.le Etruschi, 1 45011 ADRIA (RO)
Tel. 0426 21612 e-mail: museoadria.archeopd@arti.beniculturali.it
Aperto tutto l’anno, eccetto nei seguenti giorni festivi: Natale, Capodanno, 1° Maggio
Chiuso il Giovedì.
Costo del biglietto
2 € per i visitatori maggiori di 25 anni e minori di 65 anni
1 € per i visitatori tra i 18 ed i 25 anni
Ingresso gratuito per i visitatori minori di 18 anni e maggiori di 65 anni.
Orario: 09.00 - 20.00
(Tratto da Sistema Museale Provinciale www.smppolesine.it)