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TERRITORIO
Lungo la Via Annia, antica strada
Il tracciato romano, risalente al II secolo a. C., collegava un capolinea meridionale individuato in Adria (o più a sud, secondo altre fonti) ad Aquileia, dopo aver attraversato i centri di Padova, Altino e Concordia Sagittaria, per un'estensione di circa 200 km.
Alla Via è dedicato un progetto che sta allestendo sale dedicate nei cinque musei archeologici delle località citate.
L'itinerario qui proposto si limita, al momento, ad Adria e Padova, con partenza da Adria e arrivo a Padova e può svolgersi in una giornata. Infatti risultano ad oggi già concluse e visitabili le sale allestite presso il Museo Archeologico Nazionale di Adria ed i Musei Civici agli Eremitani di Padova. La proposta di viaggio sarà allargata e completata entro il prossimo anno con la conclusione degli allestimenti nei Musei Archeologici Nazionali di Altino, Concordia e Aquileia.
Adria, grazie al suo porto fluviale ed al suo ruolo di emporio internazionale, conobbe grande splendore in particolare tra il VI ed il II secolo a.C. In essa Veneti, Greci ed Etruschi s'incontrarono, da essa si diffusero merci ed idee. Nonostante il grande interesse che questo emporio ha sempre suscitato, in realtà l'antico assetto urbanistico è ancora poco noto e le tracce della sua grandezza possono essere principalmente rinvenute nelle splendide collezioni del Museo Archeologico Nazionale.
Lasciata Adria alle spalle, ci si dirige verso Padova, l'antica Patavium, dalle nobili origini che fa risalire la sua fondazione addirittura ad Antenore, l'eroe scampato alla distruzione di Troia. Il centro conobbe grande prosperità sia in epoca protostorica che in età romana e diede i natali a numerosi personaggi celebri, tra cui Tito Livio. Oltre alla visita al Museo Civico agli Eremitani, che conserva anche la stele di Ostiala Gallenia, si consiglia di non perdere l'Arena, sempre di epoca romana, e la Cappella degli Scrovegni che conserva un importantissimo ciclo di affreschi di Giotto. Sia l'Arena che la Cappella si trovano nei pressi del Museo.
ITINERARIO TRATTO DAL SITO DELLA REGIONE VENETO DEDICATO AL TURISMO www.veneto.to