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ARTE
Il teatro comunale
La vita musicale e teatrale di Adria ha radici antiche.
Pare, infatti, accertata la presenza di un teatro romano nella zona in cui sorge attualmente l'ospedale civile.
Ma è nella seconda metà del cinquecento, per impulso di Luigi Groto, il "Cieco d'Adria", che la città si dotò di una struttura teatrale nella quale furono rappresentate alcune sue opere.
A parte alcuni spettacoli che ebbero luogo nel seicento e di cui si ha incerta notizia, bisogna arrivare al 1803 perchè venisse adibita a teatro la chiesa sconsacrata di S. Stefano (cui il teatro si intitolò).
I documenti e le testimonianze non fanno invece difetto per un successivo teatro che si chiamò nel volgere degli anni e nel cambio delle gestioni "teatro Fidora", "teatro della Società" e "teatro Orfeo".
L'attività di questo teatro copre circa un secolo e stabilisce i termini di una tradizione adriese ancora ben viva che si sostanzia nel melodramma e nell'opera lirica.
Una nuova struttura, dopo lunghi preparativi, fu inaugurata nel settembre del 1935 ed è oggi il teatro comunale (come fu chiamato in tempi recenti dopo essere stato il "Teatro del Littorio e il "Teatro del Popolo").
Il teatro comunale dopo stagioni di grande prestigio continua ad ospitare rappresentazioni liriche e di prosa sempre dignitose e che mantengono viva la tradizione adriese.